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Bollettino "CEREA" Aprile 2011

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C e r e a
Periódico de la Asociación Cultural Piemontesa de San Isidro – Abril de 2011
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Compilación, diagramación y difusión: Romualdo Zaninetti

Presidente: Sra. Nilda Zanotti E-MAIL: …………………………..

Mail della redazione: doal@arnet.com.ar


Nilla Pizzi aveva quasi 92 anni, li avrebbe compiuti il prossimo 16 aprile, e si è spenta portando con se un pezzo importante della musica italiana. Nilla Pizzi si è spenta a Milano, in una clinica dove aveva subito un intervento tre settimane fa. I funerali si sono svolti a Milano. L’annuncio è stato dato dal suo agente Lele Mora. Diventata famosa, negli anni ‘50, per canzoni come Vola colomba, Papaveri e Papere, Grazie dei fior, NIlla fu la prima vincitrice del Festival di Sanremo del 1951 con i suo brano più famoso “Grazie dei Fiori”.


FESTA DEL PIEMONTE 2011.

La Festa del Piemonte che annualmente si svolge al Museo Regionale dell'Emigrazione di Frossasco, verrà inserita nelle celebrazioni per i 150 anni dell'Unità d'Italia Sabato 21 maggio alla presenza di Piemontesi dell'Argentina, Brasile, India.


Il Presidente Napolitano a Torino

Torino, 18 mar. - (Adnkronos/Ign) - Scrosci di applausi e ovazioni hanno accolto il Capo dello Stato,Giorgio Napolitano, per tutto il percorso di visite questa mattina a Torino: prima davanti al Teatro Regio, poi a Palazzo Madama e Palazzo Carignano, il presidente Napolitano e' stato seguito da cittadini festanti bardati di tricolore

UN TUBERO IN PIEMONTE: LA PATATA

In attesa di150 Anni Italia e in tempi di crisi economica, perché non parlare di patate, anche se l’Anno Internazionale della Patata, Torino l’ha celebrato nel 2008, con il convegno: Universo Patata Un bene da tutelare. A Cuneo c’è una piazza del centro storico dedicata a Vincenzo Virginio, a Pinerolo una lapide: “diffuse l’uso della patata appena introdotta in Piemonte dalle truppe napoleoniche dopo averne fatta ampia sperimentazione nel suo podere di Pinerolo”. A Torino un’altra si trovava all’ex Ospizio dei Santi Maurizio e Lazzaro, nella attuale Galleria Umberto 1°,che unisce Via della Basilica con Piazza della Repubblica e che allora era il corpo centrale delle corsie dei malati. Recitava pressappoco: “ivi morì nel 1830, insigne filantropo, valente agronomo, in anni di funesta carestia introdusse primo in Piemonte la cultura della patata. Per iniziativa della società 0peraia La Novella di Cuneo con il concorso del Municipio di Cuneo e dei privati cittadini 10/12/1895”. Cuneese, classe 1752 meriterebbe di essere ricordato anche solo per la sua non comune filantropia. Spese infatti ogni suo avere per diffondere la coltivazione e il consumo della patata ,convinto delle proprietà nutritive. Se ne andò in miseria,con un piccolo sussidio elargitogli da Napoleone e da Vittorio Emanuele I nel 1820, per il contributo allo sviluppo della agricoltura.
Nelle nostre zone, la patata era quasi sconosciuta, guardata con diffidenza e in quanto tubero sotterraneo, ritenuta la radice del diavolo,e forse, non a torto, velenosa, perché se lasciata al sole, diventa verdastra, producendo la intossicante solanina. Scrisse un trattato nel 1799: ”Coltivazione della Patata ovvero sia dei Pomi di Terra, volgarmente detti tartufi”. Fondò a Torino la Associazione Agraria Torinese. Raccontò la storia, di come fosse arrivata in Europa nel 1500, portata dagli Spagnoli, di ritorno dal Perù e dal Messico. Si angustiava che le guerre e la precarietà alimentare minassero i più poveri, in particolare i contadini e, con lungimiranza, era sicuro che la patata sarebbe stata la soluzione alla malnutrizione. In Francia, il farmacista Parmentier, l’aveva già resa cibo per i nobili dal 1785 e Virginio voleva, con ogni mezzo, che anche in Piemonte fosse coltivata e, mangiata da ogni ceto sociale. Personaggio singolare, girava con il carrettino di patate per il centro di Torino e nei mercati delle città limitrofe, arringando, cercando di convincere, insegnando i modi di cucinarla, offrendola cruda, a fette, bollita. Schernito e deriso se ne andava, pronto a riprovarci. Schernito e deriso se ne andava, pronto a riprovarci. Alla nobiltà torinese le regalava in cofanetti preziosi, finemente intarsiati, finche verso il 1810 la patata comparve sui mercati di Torino, Susa, Saluzzo, Cuneo. Virginio ha intitolata una corta strada, a Torino, tra via Po e via Verdi. Chssà se gradirebbe la patatine fritte di Mc Donald’s in piazza Castello?!

1861-2011
Buon compleanno Italia

Il 17 marzo di 150 anni fa veniva proclamata l'unità, ma già un mese prima Torino faceva da scenario a una tappa fondamentale della nostra storia: il 18 febbraio si riuniva per la prima volta il Parlamento italiano
«Alle 11 il Re recasi nella speciale grande aula di palazzo Carignano ad inaugurarvi la nuova legislatura, salutato fuori e nell’aula da grande entusiasmo; sono presenti ai suoi fianchi il principe Umberto e il principe Amedeo. Nella nuova Camera sono 85 fra marchesi, duchi e principi; 74 avvocati; 52 fra dottori, ingegneri, professori; 23 Ufficiali, 5 abati». [Alfredo Comandini]
RICORDATORIO

Il Mercoledí, 6 di Aprile, alle 19:30 ore, si celebrará nella Chiesa del collegio Santa Isabel (Diego Palma 225 di San Isidro)
Una messa in ricordo di chi fú la nostra cara presidente, la Sra. Nilda Zanotti.Preghiamo a tutti coloro che la conobbero di essere presenti. Grazio.

LE FOTOGRAFIE POPOLARI DEI FESTEGGI
(potete copiarle e ingrandirle…)

Ringraziamo la gentilezza del periodico “PIEMONTESI NEL MONDO” per permetterci la riproduzione delle informazioni della Regione Piemonte
Pure ringraziamo la pagina web “ME PIEMONT” per autorizzarci a copiare le informazioni riferenti alla Regione Piemonte.

LA POESIA…..

ËL GALUCIO
An sla ponta dël cioché j'é un galucio, caparucio, fàit ëd tòla piturà: tuta quanta la giornà chiel a gira, chiel as vira da la part che 'l vent a tira.
Ël paisan 'an mes la piassa, quand ch'a passa, minca tant a guarda an sù, e as n'antaja -sù për giù- come 'l temp a varierà da la mira che 'l galucio a l'é voltà.
Col galucio fàit ëd tola l'é sempre bin piassà, col ch'as vira da la part che 'l vent a tira, e, guardand da sò cioché, chiel a ved sël marciapé tanta gent, pien'a 'd babìa, ch'a jë smija, ch'a veul nen ch'a sia dla dita ma 'nt la vita -gira 'd sà, gira 'd là- l'ha l'istessa teorìa dël galucio piturà.
Nino Costa
IL GALLETTO
La sulla punta del campanile c'è un galletto, carino, fatto di latta pitturata: tutto il giorno lui si gira, lui si rigira dalla parte che il vento tira.
Il paesano in mezzo alla piazza, quando passa, ogni tanto guarda all'in su, e se ne accorge -su per giù- come il tempo cambierà dalla Quel galletto fatto di latta è sempre ben piazzato, quello che si gira dalla parte che il vento tira, e, guardando dal suo campanile, lui vede sul marciapiede tanta gente, piena di boria, che gli assomiglia, che non vuole che sia detta ma nella vita -gira di qua, gira di la- ha la stessa teoria del galletto pitturato.parte che il galletto è girato.
A.S.B.A.N.
CONCORSO LETTERARIO DI POESIA
“JOSE CARLOS CAPPARELLI”
La Associazione Siciliana Buenos Aires Nord invita a poeti e scrittori a participare del III incontro di poesia e letteratura.Le opere possono essere scritte in Spagnolo, Italiano o dialetto Siciliano. Si potrá presentare una opera per participante, il tema é libero. Si dovré presentare ogni pagina per triplicato, scritto a macchina o PC, fonte Arial, corpo 12, su carta formato A4.
Si firmerá con un seudónimo ogni pagina e si presenterá in una busta chiusa, intitolata “III Encuentro de poesía”
Nella parte posteriore solo deve figurare l’indirizzo del remittente. Nella stessa busta si deve incluire una busta minore in cui si legga il seudonimo eletto con dentro tutti i dati dell’autore e titolo dell’opera. Si riceverranno i lavori fino il 20 di Aprile 2011. Ricezione: Av Santa Fe 1773, Martínez (1640) Buenos Aires Argentina.
Per ulteriori informi : sicilia_asban@hotmail.com

PUBBLICITA DI ALTRI TEMPI..
Arriva la Balilla
Nel 1932 circolano in Italia 119 mila vetture. Nella primavera esce la Fiat 508 detta Balilla (nome imposto dal regime fascista). Velocità 80 km orari con un litro percorre 12 km e mezzo, costa 10800 lire. Un operaio specializzato guadagnava 450 lire al mese.


Río Tercero (Córdoba) Argentina. 

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